La sua costituzione viene fatta cadere il tredici novembre, giorno di celebrazione del protettore dei sarti, ad evocare il senso profondo della continuità dei saperi.
La figura del sarto si afferma un po’ ovunque dalla metà del XII secolo (a Milano è certa l’esistenza di una scuola per sarti già nel 1102); nel Medioevo l’arte dei sartores era considerata un arte “lizéra”, perché per il suo esercizio e per aprir bottega bastavano: forbici, ago e filo, ma necessitava tuttavia di conoscenze approfondite, tramandate di generazione, grande abilità e precisione. Nella sua bottega il sarto tagliava le vesti, mentre i garzoni e i lavoranti avevano il compito di cucire e rifinire l’abito; nella bottega potevano svolgersi attività secondarie collegate alla sartoria, come tessuto, ricamo, pelletteria e accessori, per questo motivo esisteva uno stretto rapporto tra sarti e mercanti. Il Santo patrono dell’arte dei Sarti, Sant’Omobono (Omobono Tucenghi- Cremona XII secolo) era un santo laico, un imprenditore, un commerciante del ramo tessile posto sugli altari già ottocento anni fa, venerato come protettore dei mercanti e dei sarti. Il patrono d’ogni arte era considerato nel medioevo l’intermediario verso Dio dell’Arte stessa per questo la corporazione dei sarti scelse come Patrono Sant’Omobono che per valenza carismatica segnò una devozione fondata su una comunanza d’attività pratica, poiché in vita fu mercante e sarto. Un avvicinamento tra la sua figura e quella del sarto medievale, facilitava e soddisfaceva il bisogno di “riconoscibilità” della corporazione stessa dei Sarti.
La scelta quindi di aprire l’associazione “Terra di Grazia” il 13 novembre, vuole essere il filo conduttore a ricordo della devozione e del senso corporativo dei sarti medievali che dalla morte di questo Santo laico il 13 novembre del 1197 nella penombra delle proprie botteghe continuarono a conservare e tramandare antichi saperi.

L’associazione ha come scopo rilevante, acquisire, far conoscere e custodire i saperi tradizionali legati alla storia del costume, all’arte della sartoria artigianale ed al mondo della moda nel senso più ampio del termine ed a tutto quel corollario di discipline artistiche da essa collegate.

L’associazione si pone inoltre come centro di studio storico-artistico per l’approfondimento e la raccolta delle conoscenze tradizionali e svolge:
- consulenze storico-artistiche a tutti i soggetti che ne faranno richiesta, sia in ambito rievocativo di eventi spettacolari (pali, rassegne folkoristiche ecc.) sia in ambito scolastico e divulgativo;
- sartoria artigianale, anche per attività secondarie collegate come tessitura, ricamo lavorazioni in pelle ed ogni altra lavorazione manuale con materiali naturali.
- crea e fa conoscere in piccoli laboratori ,sempre di ispirazione artigianale, abbigliamenti, arredi, addobbi e quanto altro di realizzato in manufatti particolari, ispirati al costume d’epoca, come anche abiti fashion e concept dress;
- organizza eventi culturali sempre ispirati al costume d’epoca ed alle rievocazioni storiche in generale.
- organizza al suo interno l’attività di gruppi tecnicamente specializzati in ambito artigianale, teatrale, della danza, della musica e delle arti visive;
- crea percorsi espositivi sulla storia delle mode e dei costumi
- promuove l’insegnamento, la pratica e l’educazione di arti in ogni espressione.
- favorisce l’estensione di attività culturali con altre organizzazioni.

L’associazione infine ha sede legale ad Anagni (FR) in Via Vittorio Emanuele, n. 126 ed agisce sul territorio nazionale ed estero.